HO RITIRATO IL PREMIO NAZIONALE “AQUILA D’ARGENTO 2018” PER LA SEZIONE ARTE

Ricevere un Premio è sempre un’emozione bellissima che riempie il cuore di gioia.
Già lo scorso anno l’Accademia d’Arte Etrusca, con la Presidenza del Consiglio di Catania, sull’onda del grande successo che ebbe la mia prima Personale “Bambole Reborn in Arte”, tenutasi alle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, volle insignirmi del prestigioso Premio Internazionale “Chimera d’Argento”.

Questa volta, ancora l’Accademia d’Arte Etrusca, ed il Comune di Misterbianco hanno pensato a me e sabato 1 Dicembre ho ricevuto il Premio Nazionale “Aquila d’Argento 2018” per la sezione Arte.

La cerimonia di premiazione si è tenuta a Misterbianco (Ct) sabato 1 dicembre 2018 presso la sala “Peppino Giarrizzo” dello Stabilimento Monaco ed ha visto diversi premiati che si sono distinti in ambito nazionale nei campi dell’artigianato e dell’imprenditoria, dell’arte, della cultura, della musica, dello sport e dello spettacolo, dell’insegnamento, della medicina, della ricerca universitaria e negli ambiti civili e sociali.

Questo ambito riconoscimento è per me si personale, ma da condividere assolutamente con chi ama il Reborning e mi segue con affetto.

Spero che questo premio, l’Aquila d’Argento, proprio come il maestoso volatile che rappresenta, sia di auspicio per far spiccare il volo sempre più in alto al Reborning italiano ed internazionale.

Infine, permettetemi di ringraziare Carmen Arena, maestra d’arte e pittrice eccelsa, che con l’Associazione d’Arte Etrusca che presiede, con le proprie opere, da quasi un ventennio, spende la sua vita a dare lustro all’intera Sicilia.

Ringrazio per questo premio il Sindaco di Misterbianco Antonino Di Guardo, che proprio lo scorso anno ebbe modo di vedere le mie Dolls dal vivo restandone felicemente meravigliato. Così come un grazie va ai conduttori della serata, il giornalista Roberto Fatuzzo e Maria Susanna Attinasi per la professionalità, la simpatia e le belle parole di presentazione che hanno avuto per me nell’introdurmi al premio.

Laura Cosentino