L’ARTE DELLE BAMBOLE REBORN

Americus foto 20

Una Reborn Doll è letteralmente una “bambola rinata”. In Italia viene chiamata (dalla traduzione dall’ inglese) anche bambola reborn. Si tratta di una bambola realizzata partendo da una base in vinile soft pregiato, che ha quanto più possibile fattezze e caratteristiche fisiche realistiche di un neonato. Il processo di creazione di queste opere si chiama Reborning, mentre chi li realizza è chiamata Reborn Artist. Le Reborn Sculptor (o scultrici) sono invece coloro che realizzano, attraverso la scultura, la base che poi le Reborn Artist andranno a lavorare interamente per dar vita alla bambola reborn finita.
La bravura di una Reborn Artist è quella di realizzare la bambola rendendola più realistica possibile: più l’opera si avvicinerà alle caratteristiche fisiche verosimili di un bambino, più brava sarà stata l’artista nel realizzarla.

L’albore di questa forma d’arte, nata casualmente, e all’inizio praticata come hobby, si fa risalire intorno al 1990 quando negli USA alcune donne presero l’usanza di trasformare vecchie bambole, che avevano magari in casa, in nuove bambole facendole in un certo senso “rinascere” con nuove caratteristiche e sembianze sempre più realistiche. Le bambole in pratica venivano disassemblate cancellandone colore, occhi, estraendone i capelli e poi rilavorate per essere migliorate ed apparire diverse. In molti casi si trattava di bambole che riproducevano personaggi famosi come Marlyn Monroe o Sharly Temple.
Le prime opere di questo tipo vennero commercializzate attraverso annunci o amicizie dirette con una Reborn Artist, mentre oggi la loro vendita avviene generalmente su Internet o nelle fiere di settore organizzate ormai in tutto il mondo. La prima Reborn Doll venduta su Internet (Ebay) risale al 2002.

Il passaggio dal Reborning (in cui si lavoravano vecchie bambole dopo averle disassemblate e neutralizzate dal colore) al Newborning (in cui si utilizza una base realizzata da scultrici e commercializzata da aziende e negozi del settore) avviene negli anni 2000. In quegli anni, grazie alla diffusione sempre più capillare del web, alle riviste di settore che cominciarono ad occuparsi del fenomeno proponendo servizi e tutorial, il Reborning si diffuse sempre più. Nell’ ultimo decennio questa forma d’arte  (oggi la distinzione tra reborning e newborning è sempre più scemata e si usa generalmente la prima accezione) si è sempre più diffusa anche in Italia.

L’arte del reborning richiede grande talento, passione, amore, pazienza e creatività, doti innate che non tutti possiedono. Le Reborn Dolls ed il Reborning seguono il filone dell’Iperrealismo, movimento artistico nato in America tra la fine degli anni sessanta e gli inizi degli anni settanta. Gli iperrealisti, per poter riprodurre la realtà in maniera rigorosa, rappresentata oltre che attraverso paesaggi e oggetti anche attraverso figure umane, si servono in genere di fotografie molto ingrandite per le pitture o di calchi dal vivo per le sculture realizzando quanti più dettagli reali possibili nei loro soggetti.

Nel corso del tempo sono nate Istituzioni e Associazioni quali IIORA, IRDA, Pra*ise, RASE, che hanno lo scopo di promuovere il Reborning come forma d’arte, si organizzano doll show di settore molto famosi negli Stati Uniti e si ha una forte presenza sul web attraverso forum, pagine social di artiste e collezioniste.

Una bambola reborn è un unicum, con “certificate of authenticity” rilasciato dalla reborn sculptor e dalla reborn artist, ed è un’ opera da collezione, non adatta al gioco.

Al momento le Reborn Artist brave sono poche, molte iniziano ora, e molte si cimentano come amatori in quella che comunque è una forma d’arte.
Dal punto di vista del pubblico molte persone non conoscono affatto il fenomeno, altre ne hanno sentito parlare e altre ancora sono delle vere e proprie accanite collezioniste. La reazione tipica di chi si trova davanti ad una reborn doll è stupore. Molti vedendola per la prima volta, nei primi secondi, non riescono a distinguere se si tratti di un bambino vero o di una bambola iperrealistica. Come detto prima, più accentuata è questa mancanza di distinzione, più brava sarà stata la Reborn Artist nel realizzare quella bambola.

IIORA,  International Institute of Reborn Art, fondata nel 2009 ha lo scopo proprio di raggruppare le eccellenze mondiali del campo del reborning, ovvero Reborn Artists e Reborn Sculptors. Come recita il sito ufficiale, IIORA è nata dopo aver realizzato che nel mondo vi erano molte artiste (o pseudo-tali) che si occupavano di Reborning ma non tutti presentavano lavori di eccellenza e di altissima qualità. Da questa esigenza nel 2009 nasce quest’ organizzazione, divenuta nel tempo una vera e propria istituzione riconosciuta e rispettata dalle Reborn Artist e dalle collezioniste di tutto il mondo. IIORA si sforza in sostanza di proporre l’arte del Reborning in modo altamente professionale e al più alto livello possibile, “garantendo” che ogni cliente che acquisti un’opera da un’artista riconosciuta membro di IIORA può essere sicura di stare acquistando il meglio a livello di professionalità, della Reborn Artist da cui acquista, e di alta qualità, dell’opera acquista.

Lo scopo di questa organizzazione è quello di promuovere le bambole reborn finite, create dalle Reborn Artists, e basi scolpiti, creati dalle scultrici, come forma d’arte ed incoraggiare in tal senso artisti di talento ad agire creando opere che siano di massima qualità dove esprimere il loro livello di bravura, talento e creatività. IIORA stessa, attraverso il suo presidente, e i suoi membri, dopo un’attenta fase di studio e osservazione dei lavori proposti dalle Reborn Artists e Reborn Sculptor artists nel tempo, attraverso una ricerca su Ebay, siti web, forum, pagine social, nomina le artiste meritevoli inviando un invito personale all’artista stessa che da quel momento potrà far parte di questa organizzazione.

In Italia, nel tempo, solo 4 artiste sono state invitate a far parte di IIORA. Io faccio parte di queste 4 e ne sono fiera ed orgogliosa.

Laura Cosentino

(Ha collaborato Carmelo Calanni)